il controllo economico dell’azienda, garantendo la comprensione dei risultati economici e la loro composizione;
un supporto nella motivazione dei singoli responsabili attraverso la definizione degli obiettivi e la rilevazione dei risultati.
La contabilità analitica infatti fornisce le informazioni dettagliate sui costi che la gestione deve controllare per le operazioni in atto o per quelle in previsione. Queste informazioni sono diventate fondamentali perché i costi fissi tendono a rimanere invariati e a reiterarsi nel tempo, aiutando pertanto la pianificazione di allocazione delle risorse. A cui devono però essere aggiunte le spese derivanti dai costi variabili, aiutando così a creare possibili scenari aziendali.
Esiste quindi una classificazione dei costi nella contabilità analitica ed è determinata dal raggruppamento delle spese secondo le loro caratteristiche comuni e sono:
1) Per natura o tracciabilità: costi diretti ed indiretti.
2) Per funzioni: produzione, amministrazione, vendita e distribuzione, ricerca e sviluppo.
3) Per comportamento: costi fissi, variabili, semi-variabili
4) Per capacità di controllo: costi controllabili e incontrollabili.
5) Per normalità: costi normali e costi anormali.
6) Per tempo: costi storici e costi predeterminati
7) Per costi decisionali: costi utilizzati per il processo decisionale manageriale
In questa ulteriore analisi dei dati aziendali si inserisce Pareto, che aiuta il controller a realizzare confronti su come le linee di business aziendali abbiano contribuito, e con che peso, a raggiungere un determinato risultato nell’anno oppure a confrontare la stessa linea con i risultati raggiunti negli anni precedenti o con i budget formulati.
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